Assessment, formazione e leadership: cosa serve alle aziende
L’esperienza di BearingPoint, Adecco e Cavalieri Retail
La trasformazione del lavoro prende forma quando strategie, strumenti e persone si incontrano nella realtà quotidiana delle organizzazioni. È da questa convinzione che nasce GNV Meets Partner, il format con cui GNV Group apre momenti di confronto su assessment, formazione, leadership, innovazione e sviluppo dei team insieme ai propri partner.
Le testimonianze di Claudio Brusatori, Nadia Cristofoli e Davide Cavalieri offrono tre prospettive visibilmente connesse per il management contemporaneo: dalla coesione dei team alla crescita individuale, fino al ridisegno delle strategie aziendali.
Claudio Brusatori: dalla conoscenza del team alla sinergia
Il viaggio parte dall'operatività e dalle dinamiche interne di squadra. Per Claudio Brusatori, Country Manager Italia di BearingPoint, il valore degli strumenti di assessment risiede innanzitutto nella possibilità di comprendere a fondo le leve individuali e relazionali all'interno dei team.
Questa consapevolezza ha rappresentato l'elemento centrale in un percorso di Sales Change Management, sviluppato per sostenere la crescita della squadra e costruire una visione condivisa di fronte alle sfide del mercato.
Quando un'organizzazione si espande e integra nuovi professionisti, la conoscenza reciproca diventa un fattore strategico. Significa identificare leve motivazionali e stili comportamentali differenti per coordinare il lavoro in modo più fluido.
Attraverso l’analisi Trimetrix® EQ di TTI Success Insights®, il team ha mappato aspetti chiave come la resilienza e l’autoconsapevolezza nelle dinamiche di vendita. Da questo percorso è emerso un principio cardine: la diversità interna come fattore competitivo.
Saper valorizzare “the beauty of diversity” significa trasformare la varietà di approcci in un valore aggiunto per il cliente, affrontando le sfide commerciali con visioni complementari e una forte sincronia operativa. Il report psicometrico cessa così di essere un semplice documento di analisi e diventa una guida pratica per l'evoluzione del business.
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Nadia Cristofoli: l’assessment come percorso di autosviluppo
La visione di Nadia Cristofoli, Managing Director Assessment & People Consulting di The Adecco Group e psicologa del lavoro, evidenzia un cambio di paradigma nell'uso degli HR Tools.
In uno scenario dove il turnover e la ricerca dei talenti mettono a dura prova la retention, l'assessment non può più essere relegato a uno strumento di valutazione passiva o di sola selezione. Diventa invece un vero e proprio laboratorio di crescita personale e professionale.
La consapevolezza di sé è il punto di partenza: comprendere le proprie reazioni sotto pressione, i punti di forza e le aree di miglioramento permette di calibrare con efficacia l'impatto che ognuno ha sull'organizzazione.
Integrando la metodologia TTI Success Insights®, i percorsi dedicati al capitale umano acquisiscono predittività, oggettività e flessibilità. In questa prospettiva, la formazione continua (tramite interventi mirati di upskilling e reskilling) non serve solo ad aggiornare nozioni tecniche, ma a consolidare un mindset orientato all'apprendimento permanente.
Le 3 competenze chiave dell'HR di domani
Per accompagnare questa transizione, chi si occupa di risorse umane deve sviluppare tre competenze fondamentali:
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Accoglienza e ascolto: creare contesti basati sulla sicurezza psicologica per far emergere i bisogni reali delle persone.
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Apertura costruttiva al cambiamento: agire come abilitatori dei processi evolutivi, anticipando le trasformazioni del mercato anziché subirle.
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Visione strategica e cultura del feedback: utilizzare i dati per strutturare piani di sviluppo a lungo termine, garantendo al management chiarezza e orientamento continuo.
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Business Outcomes: il raggiungimento degli obiettivi di fatturato, la marginalità e la sostenibilità economica dell'impresa.
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Human Outcomes: il livello di ingaggio delle persone, il benessere organizzativo e la riduzione dei fattori di stress emotivo.
Formazione, innovazione e governance intergenerazionale
I dati di mercato rivelano una profonda sproporzione: a fronte di un'alta richiesta di competenze sul campo, la media della formazione erogata nel settore Retail in Italia si attesta su soli 0,2 giorni all'anno per dipendente (rispetto ai 5 giorni registrati in Francia). Investire nello sviluppo del capitale umano è l'unica leva concreta per incrementare la retention e l'attrattività dell'azienda.
L'innovazione metodologica richiede l'integrazione di strumenti all'avanguardia come l'AI adattiva di neoSophia®, la gamification e la simulazione esperienziale abbinati a modelli di leadership capaci di superare le barriere anagrafiche.
Iniziative strategiche come il “CDA Ombra”, in cui giovani professionisti formulano proposte di business al Management Senior, consentono di unire l'esperienza dei dirigenti con la sensibilità dei nativi digitali, abbattendo definitivamente i silos generazionali.
Leggi qui l'intervista completa: L'epoca del ridisegno: leadership, innovazione e capitale umano nel retail
Conclusioni
Dati, metodologie di assessment ed evoluzione tecnologica raggiungono la loro massima efficacia solo quando sono messi al servizio delle persone e interpretati all'interno di un dialogo organizzativo autentico.
Comprendere i dati dei team, favorire l'autoconsapevolezza individuale e ridisegnare i modelli di leadership sono i tre passi fondamentali per costruire organizzazioni solide, sostenibili e pronte al futuro.